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Percorso 7 - Sant'Apollinare

Le grandi risaie dominano il paesaggio di questo settore occidentale della pianura novarese, in un tratto nel quale spicca, tuttavia, la macchia verde della Riserva Naturale della Palude di Casalbeltrame.
Si parte da Casalvolone, che in epoca medievale era racchiuso in una struttura fortificata, un ricetto cui si accedeva attraverso una porta a torre (crollata nel 1968). Oggi del complesso rimangono solo parti delle mura, all'interno delle quali si colloca la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, di origini molto antiche, ma ricostruita nell'Ottocento (la facciata fu disegnata nel 1881 da Ercole Marietti): tra le opere che conserva si distingue una pala di Giuseppe Giovenone il Giovane (1589).
La vera meraviglia storica si trova però fuori dell'abitato, appena cominciato il percorso: la chiesa di San Pietro al Cimitero (nella foto), costruita nel X-XI secolo e decorata con affreschi nel XV.
I lavori di restauro compiuti negli scorsi decenni l'hanno salvata dal degrado, restituendo leggibilità ai dettagli architettonici e decorativi.
Si fa notare l'eleganza del campanile, rastremato verso l'alto, per ottenere un effetto di maggior slancio.

Ci si addentra nella campagna lungo la SP80, che in corrispondenza di una curva a gomito si lascia per girare a destra sulla strada sterrata, verso nord, seguendo a ritroso il tracciato del Sentiero Novara.
Ci si dirige alla cascina Roatella, in un'area caratterizzata dalla presenza di diversi fontanili; passato il cavo Orfreddo, prima di raggiungere la cascina, si piega a destra proseguendo fino alla SP15. Prendendo a sinistra, si procede sull'asfalto per qualche centinaio di metri; quindi si volta sullo sterrato che si dirige verso l'autostrada A26, la costeggia e l'oltrepassa. Di nuovo si gira a sinistra verso nord.

Nel centro di Casalbeltrame un gruppo di edifici disposti lungo un perimetro di forma quasi ellittica ricorda l'esistenza di un ricetto medievale.
Accanto, l'ottocentesca villa Bracorens di Savoiroux è sede della biennale d'arte che assegna il premio della Rana d'Oro. Il cascinale dei Nobili ospita il Museo Etnografico dell'Attrezzo Agricolo 'L Çivel, che s'incarica di raccontare il territorio svolgendo il tema L'anno del contadino, memorie di terra e di fatica, con un esemplare allestimento di oggetti, immagini, suoni.
Alle spalle del neoclassico palazzo Comunale la parrocchiale settecentesca di Santa Maria Assunta conserva un Cristo ligneo quattrocentesco e due tele seicentesche di Carlo Cane.

Dal ricetto, per via Cavour, si esce dal paese lungo la SP104. Alle cascine Falaschino e Falasco (con ruote di molini) si prosegue diritto sulla strada sterrata per girare poi a destra verso la cascina Bosco.
Passando a fianco di una cappella, si raggiunge l'ingresso della Riserva Naturale della Palude di Casalbeltrame, che racchiude un grande acquitrino circondato da zone erbose e alberi ad alto fusto (nella foto).
Lungo i sentieri che percorrono l'area e dal capanno posto al centro si osservano le centinaia di specie d'uccelli che vi trovano rifugio nei diversi periodi dell'anno (per informazioni sugli orari di visita: Parco Naturale delle Lame del Sesia, tel. 0161 73112).

Dalla cascina Bosco si riprende la via verso sud, sino al bivio che a sinistra conduce a Ponzana, a destra alla cascina Stroppera. Scegliendo questa seconda opportunità, in poco più di un chilometro si arriva al complesso di Sant'Apollinare, chiesa settecentesca che vanta lontane origini medievali.
È documentata infatti nel 1174, come luogo di una donazione del conte Guido di Biandrate all'ordine dei Templari.
Si riguadagna il fondo asfaltato della SP104 a Fisrengo, grande insediamento agricolo che un tempo era un vero e proprio borgo.
Poco più avanti l'abitato di Pisnengo conserva traccia di un castello che andò distrutto nel XV secolo: sui suoi resti fu costruito nel Seicento l'attuale complesso rurale, che comprende le strutture dell'antica torre d'ingresso.
Superate le case, si volta a destra, oltrepassando l'autostrada e raggiungendo, alle porte di Casalvolone, il perimetro della Tenuta Abbazia.
L'azienda agricola, con villa padronale all'interno, si trova nel luogo in cui sorgeva l'abbazia benedettina del Santo Salvatore, documentata nel 975 (ciò che restava della chiesa fu abbattuto circa un secolo fa).


Cartina

immagine ingrandita Percorso 7 - Sant'Apollinare (Cartografia: Legenda 2008) (apre in nuova finestra)


ATL della Provincia di Novara
Tratto da:
Percorrerepiano - Vie Verdi
Atl Provincia di Novara


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